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"DA TIFOSO FISCHIEREI ZEMAN" Vucinic: "Ma io gli darò la mano"

Pubblicato da Andrea G. | venerdì, settembre 28, 2012 | http://www.wikio.it , , , | 0 commenti »
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E' un po' l'eroe dei due Mondi. Di due mondi che non potrebbero essere più diversi. Quello giallorosso, del suo passato romanista, dei derby vinti con la Lazio. E quello, attuale, bianconero, quello del suo primo scudetto italiano. Mirko Vucinic, per molti motivi il simbolo della supersfida di sabato sera tra Juventus e Roma, spiega alla Stampa: "Zeman? Da tifoso lo fischierei, da giocatore gli stringerò la mano, perché gli devo molto".
Gli deve molto ma non gli farà sconti. Perché, pare ovvio, l'obiettivo resta sempre vincere. E allora non c'è tempo per guardarsi indietro: "A Roma ho bellissimi ricordi - dice - e il rimpianto, grande, di non aver vinto lo scudetto. Sono andato via perché erano successe parecchie cose che non mi avevano fatto stare bene. Osvaldo dice che saranno decisivi gli attacchi? Io credo invece che le partite si vincano a centrocampo. Pirlo in debito d'ossigeno? A me sembra quello di sempre e in allenamento è sempre il primo. Totti? E' un avversario e un amico, sicuramente l'uomo più pericoloso della Roma".
ARBITRA RIZZOLI
Nicola Rizzoli di Bologna è l'arbitro designato a dirigere Juventus-Roma, anticipo della 6/a giornata di andata del campionato di calcio in programma domani alle 20.45.

UN GRANDE FRATELLO PER ZEMAN
Mentre i tifosi della Juve gli preparano un'accoglienza, per così dire, "affettuosa", lo Stadium prepara misure eccezionali per Zdenek Zeman. Per evitare problemi al boemo verrà aumentato il numero degli steward, che lieviterà fino a 650 unità. La sicurezza sarà garantita anche da un numero pazzesco di telecamere, ben 86, che monitoreranno la situazione per tutto l'arco dell'incontro

FORMAZIONE JUVE: QUATTRO PER UNA MAGLIA
Antonio Conte e Massimo Carrera devono risolvere il rebus attaccanti. Vucinic è inamovibile e sarà senza dubbio della partita. Per l'altra maglia sono quattro i giocatori in corsa con Quagliarella in vantaggio su Bendtner, Giovinco e Matri. In difesa ballottaggio tra Bonucci e Marrone, mentre in mezzo al campo Isla dovrebbe giocare al posto di Lichtsteiner. Questi, a oggi, i probabili undici:
(3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Vucinic
A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Caceres, Lichtsteiner, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Bendtner, Giovinco, Matri. All.: Carrera

FORMAZIONE ROMA: DESTRO RESTA A GUARDARE
Le ultime, non esaltanti, prove sembrano aver convinto Zeman a dare un turno di riposo in attacco a Mattia Destro. Al suo posto giocherà il rientrante Osvaldo con Totti e Lamela ai suoi lati. In difesa tornerà Piris anche se non è da escludere l'impiego di Taddei. In mezzo al campo De Rossi partirà dall'inizio con Florenzi e Tachtsidis. Bradley, recuperato, partirà dalla panchina. Questa la probabile formazione:
(4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti; Tachtsidis, Florenzi, De Rossi; Lamela, Osvaldo, Totti
A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Marquinhos, Bradley, Marquinho, Tallo, Lopez, Destro. All.: Zeman

Amauri K.O per un altro mese! 26/02/2010

Pubblicato da Andrea G. | venerdì, febbraio 26, 2010 | http://www.wikio.it , | 0 commenti »
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TORINO, 26 febbraio 2010

Entra Trezeguet ed esce Amauri. Non è un cambio deciso dal turnover, ma una scelta obbligata. Il quarto d’ora in campo contro l’Ajax è costato caro all’attaccante brasiliano, che starà fuori almeno 25 giorni per infortunio. Gli esami hanno evidenziato una distrazione di primo grado al tendine prossimale del bicipite femorale sinistro. Un’altra brutta tegola per Zaccheroni dopo lo stop di Gigi Buffon, che tornerà in campo tra un mese.  E’ ben il cinquantunesimo infortunio stagionale per i bianconeri.

LE GARE DI ASSENZA

Amauri infatti salterà Palermo, Fiorentina, Siena e Sampdoria in campionato, ma soprattutto non ci sarà per la doppia sfida di Europa League contro il Fulham. Un vero peccato per il brasiliano che aveva ritrovato il gol, il sorriso e la speranza di essere convocato da Marcello Lippi ai prossimi Mondiali in Sud Africa. Ora la strada per la maglia azzurra sembra sempre più in salita.

TEMPO DI TREZEGUET GOL

La Juve perde il suo secondo attaccante più prolifico, ma ritrova Trezeguet, quello che fino ad ora ha segnato più di tutti. David Trezeguet è pronto a riprendersi la maglia di titolare, forte dei suoi 8 centri su 19 presenze. La Juve fa di necessità virtù e torna all’antica: nel prossimo mese il centravanti francese farà coppia fissa con Alessandro Del Piero, almeno fino a quando non rientrerà Iaquinta, fuori almeno un'altra decina di giorni.

OCCHIO ALLE SPALLE

A difendere la Juve dopo le critiche dei mesi scorsi ci pensa poi Gigi Buffon. "Purtroppo è una sorpresa che la Juve non perda da sei partite - ironizza il numero uno azzurro -, noi eravamo abituati ad altro e il fatto che voi vi sorprendiate è offensivo. Il mio infortunio? Sono cose che capitano - commenta, tornando serio - L'importante è che la squadra abbia superato il momento di crisi profonda". L'arrivo del Zac ha ridato fiducia all'ambiente, ma Buffon non vola troppo in alto. "Vedendo le distanze che si sono in campionato rispetto alla terza e alla seconda in classifica, è meglio guardarsi alle spalle".

MANNINGER SPIEGA

Nonostante l'infortunio, il morale è comunque alto a Vinovo. Alex Manninger dovrà sostituire Buffon, altro infortunato: "All'inizio ho sofferto un po'- l'austriaco rivede la gara con l'Ajax -. Avevo bisogno di entrare in partita, ho sbagliato subito un'uscita, ma non c'entra nulla il pallone anche se è diverso da quello che usiamo in campionato, è stato solo un errore mio - spiega ai microfoni di Sky Sport 24 -. Non è facile tenere alta la concentrazione, nei primi 10 minuti avevo bisogno di ritrovarmi, dopo il rientro di Buffon non giocavo da 5-6 settimane, ma del resto il ruolo del portiere è questo, gioca soltanto uno e l'altro deve farsi.

FIDUCIA ZAC

"Avevamo bisogno di un risultato così pulito, perché ci ripaga del lavoro tattico che facciamo durante la settimana e quando non subisci gol è sempre bello", spiega Manninger che poi si unisce al coro dei consensi per Alberto Zaccheroni, il tecnico che ha sostituito Ciro Ferrara e che sta rilanciando la squadra. "Da quando è arrivato, Zaccheroni ha dimostrato tanta qualità ed esperienza - sottolinea -. E' sempre molto calmo, organizzato e ha dimostrato di essere un mister di grande livello, in questo momento ne avevamo bisogno per ritrovare equilibri dentro e fuori il campo, con lui abbiamo ritrovato la nostra forza e la nostra qualità".

MONDIALE NEL MIRINO

"Non sono preoccupato per il Mondiale, è uno stop di un mesetto, per cui mi sono fatto male nel momento giusto. E' il secondo infortunio serio della stagione? Sono cose che succedono, ma forse la Juve - scherza il portierone azzurro - dovrebbe vendermi e comprare un portiere giovane". Ieri è arrivata la qualificazione agli ottavi di Europa League al termine di una partita molto combattuta che Diego avrebbe voluto giocare fino in fondo, tanto da innervosirsi quando Zaccheroni ha deciso di sostituirlo. "Non ho parlato con Diego, non l'ho visto, ma credo che non ci sia nessun problema soprattutto quando una squadra come la nostra supera un momento delicato e viene da una serie di risultati positivi". Una battuta anche sulla corsa scudetto, secondo Buffon non si può scegliere ancora l'anti-Inter: "Milan e Roma possono dar fastidio all'Inter soprattutto se i nerazzurri continueranno ad avere impegni importanti in Europa".

 

Fonte: www.gazzetta.it, www.repubblica.it

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Trezeguet e Iaquinta ko, Amauri in crisi (e squalificato). Juve sul mercato: Lanzafame sfuma, il Genoa offre l'attaccante argentino

TORINO
Cercasi attaccante disperatamente. L'infortunio numero 40 della stagione, che terrà Martin Caceres lontano dal campo per venti giorni, catalogato dal club come «distrazione di primo grado del muscolo semitendinoso» della coscia destra, non orienterà il mercato della Juve. Molti degli altri, però, sì. Soprattutto quelli in attacco, reparto nel quale per domenica contro il Chievo è arruolabile il solo Del Piero, a sua volta appena uscito - con i primi due gol della sua stagione numero 17 in bianconero - da un lungo tunnel.
Per questo sulla scrivania dei dirigenti di corso Ferraris ballano i dossier dei genoani Hernan Crespo, 35 anni a luglio, vecchio bucaniere del gol, e Raffaele Palladino, 26, ceduto due stagioni fa in comproprietà (ieri il suo agente, Beppe Bozzo, era a Vinovo). Ma anche quello di Robert Acquafresca, 22, spedito dai rossoblù in prestito all'Atalanta - dove gioca e segna poco - e già inseguito in estate. Tutte trattative imbastite nelle ultime ore, compreso il possibile ritorno di Michele Paolucci, 26, in comproprietà al Siena, adesso che è sfumato quello di Davide Lanzafame, 22, dal Parma. «Era tutto fatto», ha rivelato il suo procuratore Silvano Martina, ma ieri all'ora di pranzo la trattativa è saltata per questione di denari: il presidente gialloblu Ghirardi pretendeva, in cambio del prestito fino a giugno, la metà del portiere Mirante (26, in compartecipazione con la Samp), che la Juve valuta 1,5 milioni. Troppi anche per un giovane così promettente.
Così la Juve è stata costretta a ripartire da zero, ora che essendo ridotta ai minimi termini dovrà fare qualcosa anche in entrata (e a centrocampo) dopo le partenze di Tiago e Molinaro. Nonostante la riapparizione di Buffon («Il ginocchio è guarito e contro il Chievo tornerò in porta»), i convocabili della prima squadra per il Bentegodi saranno soltanto 14, contando anche i due portieri e Grosso, affaticato. Per questo, dopo aver battuto il Napoli in Coppa Italia, Ferrara aveva lanciato l'Sos: «Ora servono rinforzi».
Bettega, il vice dg, l'aveva rassicurato («Qualcosa faremo»), confermando che le scelte saranno dettate dall'emergenza: «La cosa migliore sarà recuperare gli assenti per infortunio». D'altra parte la società, dopo aver confermato il tecnico, è chiamata a mettergli a disposizione una rosa adeguata agli obiettivi rimasti (Coppa Italia, Europa League e qualificazione alla Champions) per non rischiare di bruciarlo di nuovo.
Il problema riguarda soprattutto l'attacco, con Amauri (squalificato) che da tempo è l'ombra di se stesso (appena 4 gol in 25 presenze stagionali), Trezeguet fuori un mese e mezzo (distorsione alla caviglia) e Iaquinta tutt'altro che recuperato nonostante siano passati 80 giorni dall'operazione al menisco del ginocchio sinistro, il doppio di quelli preventivati dal club. «In questo caso l'attesa sarà ancora lunga», confermava qualche giorno fa Ferrara. Il problema è che Vincenzone avverte dolore ogni volta che prova a forzare e all'orizzonte, se il guaio non si risolverà, si profila pure l'incubo di un nuovo intervento che gli costerebbe il Mondiale.
Crespo, giramondo del gol, è l'ipotesi più affascinante: il Genoa l'ha proposto alla Juve, preferendo cedere lui piuttosto che Palladino, ma Ferrara non sarebbe troppo convinto. Il tecnico vorrebbe risolvere l'emergenza con un baby, come sarebbe stato Lanzafame, poco ingombrante in uno spogliatoio già ricco di primedonne. Da qui i nomi di Paolucci e, per il centrocampo, di Ekdal (Siena) e Almiron. Già. La Juve ha chiesto pure lui, ma il Bari per ora risponde picche.

Fonte: lastampa.it

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UDINE, 10 gennaio 2010 - Con Sergio Floccari la Lazio ha fatto davvero un buon acquisto, ma Totò Di Natale era e resta il capocannoniere del campionato: Udinese-Lazio vive sulle prodezze di due degli uomini più attesi e termina 1-1. Gli ospiti salgono a quota 20, i padroni di casa (che devono recuperare una partita) si portano a quota 19: entrambe le squadre restano nella parte bassa della classifica.

botta e risposta — De Biasi deve rinunciare a D’Agostino (contrattura) e dunque gioca la carta Sammarco in mezzo al campo. Ballardini invece esclude Mauri dall’11 iniziale e punta sul tridente Rocchi-Zarate-Floccari. E’ proprio quest’ultimo a mettersi in evidenza: dopo la doppietta contro il Livorno, al 16’ sovrasta Basta in area su un calcio di punizione dalla sinistra di Baronio e porta in vantaggio la Lazio, che non segnava in trasferta dal primo novembre. L’Udinese si organizza, nonostante la perdita di Domizzi per infortunio (entra Coda): tiene il controllo del gioco e pareggia al 27’. Perfetta la punizione trasformata da Di Natale, una conclusione a giro da 30 metri che si insacca nell’angolo alto a sinistra di Muslera. Il 32enne campano si conferma capocannoniere del campionato (12 reti, una più di Milito, e in appena 15 partite giocate) e diventa il miglior marcatore di tutti i tempi in serie A nella storia dell'Udinese: 67 reti, eguagliato Bettini. Al 38’ Sammarco ha la palla buona per portare in vantaggio i suoi e ribaltare completamente il risultato, ma Muslera salva.

finale accesO — La trama della ripresa non cambia: Ballardini, che non ricava molto da Zarate e Rocchi, sostituisce quest’ultimo con Mauri e torna al 3-4-1-2 che si pensava dovesse schierare alla vigilia. De Biasi invece prova a giocarsi forze fresche: Sanchez e Siqueira. Sono i padroni di casa (alla fine 18 tiri contro 6) a tenere in mano in pallino del gioco, ma per le occasioni vere, una per parte, bisogna aspettare il finale. Prima Mauri spreca clamorosamente a due passi da Handanovic, poi la conclusione ravvicinata di Siqueira esalta i riflessi di Muslera. Così finisce 1-1: e la sostanza del campionato, finora sotto le attese, sia dell'Udinese che della Lazio non cambia.

Fonte: gazzetta.it

Juve completamente travolta dal Milan: 0-3! 11/01/2010

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, gennaio 11, 2010 | http://www.wikio.it , , , | 0 commenti »
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TORINO, 10 gennaio 2010 - E’ il Milan l’anti Inter. Ora è ufficiale: dopo lo scontro diretto tra le prime antagoniste batte 3-0 la Juve a Torino, con gol di Nesta e doppietta di Ronaldinho. Gestisce la partita da squadra che sa quello che vuole, riducendo i rischi al minimo, sfruttando i calci piazzati e crescendo alla distanza, pur senza mai forzare i ritmi. Ma basta e avanza contro una Juve sempre più in cerca di un’identità, e forse di un nuovo allenatore. Ferrara è appeso a un filo, il Cda bianconero gli aveva dato due partite per risollevare la squadra: a Parma è arrivato un successo sofferto, oggi però un passo falso, pesante per come è maturato, cioè dopo una prestazione scialba e poco convincente. E mercoledì, per la Coppa Italia, a Torino arriva il Napoli, in una partita dentro-fuori che mette in palio un obiettivo stagionale. Per i bianconeri le difficoltà sono anche ambientali, in prospettiva: il pubblico, disperato, nel secondo tempo ha attaccato giocatori, allenatore e società.

Gara tattica — Il primo tempo è molto tattico. Le squadre si studiano, e limitano i rischi al minimo. Poco gioco, e interrotto dai frequenti falli. La Juve è solida, ma in mezzo fa una fatica di Ercole a produrre gioco con la coppia di mediani Felipe Melo-Poulsen. Diego, pericoloso con un destro appena a lato, si muove molto: prova a cucire centrocampo e attacco, ma Amauri davanti è spesso anticipato dalla coppia Thiago Silva-Nesta. Il Milan è sornione: in mezzo Ambrosini si traveste da raccattapalle, sono quasi tutte sue, in avanti Borriello gioca di sponda. I più pericolosi sono però i difensori, e se Thiago Silva ci prova invano dalla distanza, Nesta trova il vantaggio su angolo.

Nesta gol — Lo calcia Pirlo da sinistra, Melo buca, sul secondo palo il difensore romano appoggia a porta vuota. Milan avanti. E ora con il quadro tattico a suo favore, e gli spazi per provare il contropiede. I rossoneri si fanno ancora pericolosi con Ronaldinho di testa (!) su palla inattiva e tengono a bada senza soffrire le velleità di rimonta bianconera che non vanno oltre un destro di Chiellini in mischia: Dida si salva in due tempi. All’intervallo è 1-0 Milan, che non ha incantato, ma ha saputo fare qualcosa di più, e soprattutto segnare. Il pubblico dell’Olimpico, infreddolito e sgomento, invoca l’ingresso di Del Piero.

Ferrara cambia — Nella ripresa avvio veemente della Juve, pericolosa però solo in mischia. Il pubblico contesta: non vede gioco e convinzione. Al 15’ entra Del Piero, esce Salihamidzic. Juve più offensiva, non c’è più tempo per temporeggiare. Due minuti più tardi esce anche Poulsen, ma in barella, infortunato. L’ennesimo bianconero k.o..Dentro De Ceglie, che si piazza sulla fascia sinistra di centrocampo, con Diego che parte dalla parte opposta, dove si perderà, defilatissimo. Ma quello che non cambia è l’atteggiamento poco convinto dei bianconeri, che non riescono ad ovviare alla magagne della manovra.

CHIUDE DINHO — Il Milan allora comincia ad osare. Cresce, prende coraggio e campo. Si rende conto che può chiudere i conti. E lo fa ancora su calcio piazzato. Corner di Pirlo da sinistra, Ronaldinho va di testa, una deviazione di De Ceglie non dà scampo a un Manninger sempre poco sicuro, stasera. 2-0 Milan. Che nel finale dilaga, ancora con Ronaldinho, ancora su azione d’angolo. Rossoneri a -8 dall’Inter con una partita in meno, Juve in crisi nera. Troppo brutta per essere vera.

Fonti: Gazzetta.it

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LONDRA (Gb), 17 novembre 2009 - Fernando Torres non si muoverà da Liverpool nemmeno di fronte ad un’offerta di oltre 110 milioni di euro. Parola di Rafa Benitez che, in un’intervista esclusiva al Times, ha detto chiaro e tondo che se il bomber spagnolo verrà ceduto per ripianare i debiti del club (che ammontano oggi a 276 milioni di euro), lui lo seguirà, trasferendosi magari proprio a quel Real Madrid che non ha mai nascosto di volerlo sulla sua panchina. “Sono sicuro che questa eventualità non accadrà mai – ha detto Rafa – ma se dovesse succedere, me ne andrei”. Il tecnico ha poi difeso la scelta di Alberto Aquilani (“prenderlo è stato un affare, perché è arrivato per poco meno di 20 milioni di euro e con un contratto per 5 anni”) e ha rassicurato i tifosi che la squadra “migliorerà”.Liverpool.

terry preoccupato — Ma se Torres potrebbe anche restare Reds, altrettanto non sarà per Javier Mascherano che, a detta del Daily Star, avrebbe già un accordo con il Barcellona per oltre 40 milioni di euro. Per la verità, gli azulgrana lo vorrebbero già a gennaio, ma Benitez avrebbe posto il veto, rassegnandosi comunque a perderlo l’estate prossima per una cifra attorno ai 34 milioni di euro. Chi, invece, invoca acquisti e subito è John Terry: in caso contrario, il Chelsea potrà anche dire addio al titolo. E se il Sun indica come “top targets” il centrocampista Jack Rodwell dell’Everton (prezzo, 18 milioni di euro), il fantasista Andrea Pirlo (22,5 milioni di euro) e l’attaccante Sergio Aguero (20 milioni di euro), il Daily Star parla di un’offerta combinata di oltre 56 milioni di euro per David Villa del Valencia e Sergio Ramos del Real Madrid.

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TuttI vogliono Fabregas — Spostandosi in casa United, qui più che di Red Devils ora si parla di “red e basta”, nel senso di debiti, tanto che, stando al Sun, la famiglia americana Glazer avrebbero deciso una serie di misure drastiche per contenere i costi. Quanto alla squadra, l’ipotesi di cedere in prestito a gennaio il ribelle Nani sembra difficile, perché Sir Alex Ferguson ha bisogno di fare cassa. Meglio sarebbe ottenere subito i 17 milioni di euro che il club pretende per il portoghese. E dopo Juventus e Milan, ecco spuntare sul Daily Mirror l’ipotesi Fiorentina, interessata ad un prestito di 6 mesi da trasformare poi in definitivo, senza dimenticare l’Inter. E a proposito di Inter, non saranno tanto contenti in casa nerazzurra dei consigli che Arsene Wenger ha dato, via radio francese RTL, al connazionale Patrick Vieira: ovvero, molla l’Inter a gennaio se non vuoi perdere i mondiali. Ma l’alsaziano farebbe forse meglio a guardare in casa propria, visto che, come riporta il Daily Star, la prossima estate Real Madrid e Barcellona sarebbe pronte a darsi battaglia a suon di milioni (si parla di almeno 67) per il capitano dell’Arsenal, Cesc Fabregas.

Fonte: gazzetta.it

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CERVIA (Ravenna), 15 novembre 2009 - Il pari con l’Olanda è già alle spalle. L’Italia inizia la preparazione anti Svezia, avversaria di mercoledì prossimo, e lo fa spostandosi da Pescara a Milano Marittima. Primo allenamento a Cervia, dopo il trasferimento mattutino in pullman. Seduta fresca e umida, sotto i riflettori. Iniziata alle 15.40. Senza Buffon, Cannavaro, Zambrotta e Pirlo, che hanno lasciato il ritiro azzurro, come preventivato. Risparmiati da ulteriori fatiche.

poker di pazzini — Gli azzurri sono così rimasti in 21. Chiellini, Grosso, Candreva, Palombo, Camoranesi, Palladino, Gilardino e Rossi, i titolari di ieri più il primo subentrato, appunto "Pepito", si sono limitati ad una seduta defatigante. Gli altri, dopo il riscaldamento, hanno giocato un’amichevole contro gli Allievi nazionali del Cesena: due tempi da 35’. Così schierati, in un 4-3-3: De Sanctis; Maggio (Cassani), Legrottaglie, Bocchetti, Criscito; Biondini, Montolivo, Galloppa; Marchionni, Pazzini, Di Natale. E’ finita - alle 17.10 - 7-1: poker di Pazzini e gol di Di Natale, Maggio e Cassani, per i romagnoli rete di Valente. Contro la Svezia, orfana di Ibrahimovic, a Cesena è previsto un ampio turn over, come annunciato già ieri da Lippi dopo lo 0-0 con l’Olanda.

Fonte: gazzetta.it

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CERVIA (Ravenna), 15 novembre 2009 - Lippi ha un obiettivo in testa: scegliere gli ultimi cinque-sei giocatori da portare in Sudafrica. Il c.t. sta valutando una ristretta rosa di nomi anche e soprattutto in queste amichevoli di novembre, da quella con l’Olanda di ieri, alla prossima con la Svezia. E quindi adesso riposo per qualche senatore, e spazio a volti nuovi, oppure in fase di rodaggio o revisione.

svezia — "Ci saranno tanti cambi. Del resto se devo fare delle verifiche il momento è questo". Buffon, Cannavaro, Zambrotta e Pirlo giocano così tante partite che se posso farli rifiatare lo faccio. Ci sono 16-17 giocatori già sicuri del posto per il Mondiale, il resto va scelto e calibrato anche in base ai ruoli, per avere una rosa omogenea. Candreva per esempio può giocare alla Perrotta. Da mezzala ora avrei solo Marchisio".

favoriti — "Il Brasile favorito per i Mondiali? Da sempre. Adesso sono favorite Brasile e Spagna. Ma sarà importante avere le cose giuste nel mese che conta".

Marcello Lippi a Pescara durante l'amichevole contro l'Olanda. Afp

scintilla — "Ci manca ancora la scintilla? Ma no, non abbiamo bisogno di fare una grande partita per trovare convinzione. C’è solo da avvicinarsi serenamente all’appuntamento mondiale. Vanno utilizzate le partite che rimangono alla Nazionale e alle squadre di club per portare in Sudafrica una rosa adeguata. E poi arrivare a quel momento in buona condizione atletica".

pochi tiria — Ieri con l’Olanda, da entrambe le parti. "Le squadre si sono annullate a vicenda. Ma noi abbiamo concesso ancora meno di loro".

gattuso — "Se sono preoccupato per i suoi infortuni? Ci sono 7 mesi di tempo. Confido che recuperi al meglio. Biondini? E’ bravo è infatti l’ho convocato".

santon e rossi — Non attraversano un gran momento. "Rossi ieri l’ho rivisto bene dopo un periodo difficile, anche per le difficoltà incontrate dal Villarreal. Santon purtroppo sta giocando molto poco. Mi auguro che giochi un pochino di più, compatibilmente con le esigenze dell’Inter".

l'invasore di pescara — "Non mi interessa cosa ha fatto, o cosa aveva scritto sulla maglia, magari dovrebbero stare più attenti ai controlli. Ma non me ne frega niente anche se la questa vicenda diventa un tormentone a livello nazionale, e se in una trasmissione tv si inventano la storia del cazzotto di mio figlio. Il mio sfogo di Parma nasce in relazione non al nome di Cassano, ma al coro «andate a lavorare», ho difeso la mia squadra. Legrottaglie si è detto dispiaciuto dei fischi? Dispiaciuti siamo, sì, non fa piacere. Ma disturbati no. Mica ci sarà qualche Superman pure in Sudafrica?".

Fonte: gazzetta.it

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LONDRA, 16 novembre 2009 - La scorsa settimana, Nani si era sfogato sul “Sun”, raccontando del suo rapporto impossibile con Sir Alex Ferguson e accusando il tecnico di “rovinargli la carriera”. Frasi che lo scozzese non aveva affatto gradito e che avevano aperto più di uno spiraglio all’addio della stellina portoghese già dal prossimo gennaio.

LA JUVE LO VUOLE SUBITO, IL MILAN A GIUGNO — Destinazione? Juventus o Milan, almeno stando a sentire ancora il “Sun”, che sostiene che i due club italiani siano pronti a darsi battaglia per il 22enne Nani. A quanto si legge, i bianconeri punterebbero al prestito immediato, con diritto di riscatto a fine stagione per una cifra non lontana dai 16 milioni di euro, mentre i rossoneri preferirebbero prendere Nani a giugno dell’anno prossimo, quando scadrà il prestito di sei mesi di David Beckham. Ma in Premier League non c’è solo l’ex giocatore dello Sporting Lisbona a sfogliare la margherita del “vado non vado” e ad essere scontento della scarsa considerazione di cui gode all’interno della sua squadra.

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EDUARDO: IDEA LIVERPOOL? — Anche il bomber dell’Arsenal, Eduardo, viene segnalato con l’umore che più nero non si può. Colpa del rinnovo del contratto che ancora tarda ad essergli offerto (per la verità, gli restano ancora 18 mesi sull’attuale accordo) e dell’utilizzo con il contagocce che gli riserva Arsene Wenger (è partito titolare appena 3 volte). Da qui, la pazza idea Liverpool di provare a fare un’offerta di 11 milioni di euro per il brasiliano, stante i problemi fisici di Fernando Torres.

VAN PERSIE SI ROMPE: FUORI TRE MESI — Ma il sogno di Rafa Benitez, rivelato dal domenicale “News of the World”, è andato in frantumi per colpa del takle fra Giorgio Chiellini e Robin Van Persie nell’amichevole fra Italia e Olanda, che è costato la rottura dei legamenti della caviglia al bomber dell’Arsenal. Una prima, e assai ottimistica diagnosi, sposata dallo stesso Van Persie, parlava di circa 4-6 settimane di stop, ma con il passare delle ore, e dopo gli esami specialistici fatti in Olanda dal professor Cornelis Niek van Dijk, il luminare che ha già operato Cristiano Ronaldo, Ruud van Nistelrooy e Michael Owen, sembra profilarsi uno stop molto più lungo: si va dai tre mesi del “Daily Star” all’intera stagione ipotizzata dal “Sun”. Comunque sia, tutti i tabloid concordano su una cosa: con Nicklas Bendtner fuori fino al nuovo anno dopo l’operazione all’inguine e i problemi al ginocchio che tormentano Theo Walcott, sarà improbabile che Wenger dia il benestare al trasferimento di Eduardo, oltretutto ad una diretta concorrente. Più probabile, invece, che i Gunners facciano shopping durante il mercato di riparazione e il primo nome sulla lista resta quello del marocchino Marouane Chamakh del Bordeaux, vanamente inseguito per tutta l’estate.

Fonte: gazzetta.it

È ufficiale: Beckham a gennaio torna al Milan! 16/11/2009

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, novembre 16, 2009 | http://www.wikio.it , , | 0 commenti »
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MILANO, 2 novembre - David Beckham tornerà a gennaio a essere un giocatore del Milan. La conferma della fine della trattativa è stata data dal club rossonero e dai Los Angeles Galaxy e l'inglese firmerà fino al giugno del 2010. «Siamo molto felici di rivedere con la maglia rossonera David Beckham dopo la splendida esperienza della scorsa stagione - ha detto l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani -. Siamo sicuri che questo periodo in Europa aiuterà il giocatore a partecipare ai prossimi Campionati del Mondo e a proseguire successivamente la carriera nei Los Angeles Galaxy ai quali va il nostro ringraziamento per la disponibilità dimostrata».
«Ho bisogno della migliore chance possibile per partecipare alla Coppa del Mondo e giocare in prestito al Milan mi aiuterà a farlo» ha commentato Beckham dopo l'ufficialità del suo ritorno in prestito al Milan a partire da gennaio. «Mi sono davvero divertito al Milan e aspetto di unirmi di nuovo alla squadra - si legge sul sito dei Galaxy -. Ringrazio Tim Leiweke e Bruce Arena che mi hanno dato questa opportunità. Io sono sotto contratto con il Galaxy e con la MLS nel lungo periodo a sono interessato come prima a far crescere il calcio in America. Voglio a tutti i costi finire la stagione in un modo molto positivo con il mio club vincendo la Mls Cup».

Fonte: tuttosport.com

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MADRID, 3 novembre - Il suo Chelsea è all'esame Atletico Madrid e allora Ancelotti non perde l'occasione per strizzare l'occhio al Kun Aguero, obiettivo neanche troppo nascosto dei Blues di Abramovich, se dovesse essere sospesa la squalifica dal mercato che blocca il club londinese da effettuare acquisti o vendere giocatori: «Aguero è uno dei migliori attaccanti del mondo. Un giocatore molto importante, con molta qualità e giovanissimo. Tutti i club vorrebbero avere giocatori di questo tipo, però ora per il Chelsea sarebbe molto complicato fare qualsiasi tipo di manovra per riuscire ad ingaggiarlo»

Fonte: tuttosport.com

Sacchi: «Mi piacerebbe allenare la Juventus». 16/11/2009

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, novembre 16, 2009 | http://www.wikio.it , | 0 commenti »
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TORINO, 3 novembre - Un plauso al lavoro di Ferrara e al gioco della Juve arriva da Arrigo Sacchi. L'ex tecnico del Milan e della Nazionale ha parlato a Radio Radio: «Alla Juve dico di avere pazienza col progetto di Ferrara. La squadra bianconera credo che sia, nel panorama italiano, quella più vicina al mio modo di giocare. La partita contro la Samp lo dimostra: è nelle corde della Juve giocare in maniera spettacolare e propositiva, proprio come piace a me. Il ko contro il Napoli dimostra solo che- non hanno ancora metabolizzato quella mentalità e produrre calcio di grande livello con continuità. Però non devono demordere e non si deve mettere fretta a Ferrara, che è un grande uomo e credo che col tempo possa diventare un grande allenatore. Se mi chiedete se mi piacerebbe allenare una squadra cosi io direi si, lo troverei molto divertente».

Fonte: tuttosport.com

La Juve su Ranocchia, e vuole anche Kjaer! 16/11/2009

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, novembre 16, 2009 | http://www.wikio.it , , | 0 commenti »
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TORINO, 16 novembre - Hanno vent’anni e non li dimostrano. Sono i difensori centrali che stanno facendo impazzire i club di mezza Europa. Andrea Ranocchia e Simon Kjaer sono sul taccuino di molte società. E tra queste c’è anche la Juventus. Prendiamo il 20enne danese. Ecco cosa dice il ds del Palermo Walter Sabatini: «Sono abituato a leggere la lista degli osservatori che si accreditano alle nostre partite, tanto per capire l’aria che tira. Gli 007 della Juve sono presenti a tal punto, che nemmeno ci faccio più caso. Ma, ultimamente, sono diventati habituè anche quelli di Manchester United, Liverpool e Chelsea». Il giocatore, comunque, non si muoverà a gennaio.
Gli occhi della Juve sono puntati anche su Bari, dove, oltre a Ranocchia si sta distinguendo Bonucci. Se quest’ultimo sembra avviato verso un futuro al Milan, il primo è invece assolutamente papabile per il passaggio in bianconero, ma anche in questo caso il club torinese deve fare i conti con Alex Ferguson, Carletto Ancelotti e Rafa Benitez. La differenza principale tra Ranocchia e Bonucci è di natura contrattuale: il cartellino del primo è di totale proprietà del Genoa, mentre per il secondo si configura una comproprietà libera tra il club di Preziosi e quello di Vincenzo Matarrese.

 

Fonte: tuttosport.com

Juve sul mercato in cerca di un terzino! 16/11/2009

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, novembre 16, 2009 | http://www.wikio.it , , | 0 commenti »
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TORINO, 16 novembre - Campioni del domani e campioni del (e per) il presente. Per la fascia. Destra. Perché è questa la priorità più meno dichiarata della dirigenza della Juve. L’intenzione è orientarsi su un profilo di spessore che garantisca innanzitutto comprovate qualità e adeguata esperienza in ambito internazionale. Ecco perché il principale indiziato a convogliare gli sforzi juventini è e resta il franco-senegalese Bacary Sagna, attualmente in forza all’Arsenal, la cui valutazione si aggira attorno ai 12 milioni di euro. Resta viva, oltre a quella di Juan Camilo Zuniga, la candidatura di Luis Miguel, del Valencia il cui entourage ha lasciato trapelare voci circa la disponibilità del giocatore circa un trasferimento già a gennaio.
Tutto que­sto mentre si registra un net­ta apertura da parte di una giovane-vecchia conoscenza del campionato italiano: lo svizzero Valon Behrami ex di Genoa, Verona e Lazio, ora al West Ham. L’esterno, al ter­mine dell’amichevole tra la sua Svizzera e la Norvegia, ha dichiarato: «So che il West Ham ha fiducia in me, ma in futuro conto di giocare in un club più importante. Per ot­tenere questo so di dover ar­rivare al massimo delle mie potenzialità. Gioco il mio calcio giorno per giorno. Non è il caso di parlare del mio futuro a medio termine quando non so nemmeno cosa accadrà domani». Buono a sapersi, per i vertici del club di corso Galileo Ferraris.

Fonte: tuttosport.com

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MONTECARLO, 27 agosto 2009 - Si è concluso a Montecarlo il sorteggio della fase a gironi di Champions League. Sorteggio all'insegna degli ex per Milan e Inter: rispettivamente contro Kakà e Ibrahimovic. Sorteggio complicato per i nerazzurri, che se la vedranno contro le squadre dell'ex Urss: Dinamo Kiev e Rubin Kazan. Girone difficile anche per la Fiorentina: ritrovato il Lione, che l'ha eliminata nella scorsa stagione. Per la Juve il Bayern di Toni e il Bordeaux di Gourcuff.

GRUPPO A - Bayern Monaco, JUVENTUS, Bordeaux, Maccabi Haifa.

GRUPPO B - Manchester United, Cska Mosca, Besiktas, Wolfsburg.

GRUPPO C - MILAN, Real Madrid, Marsiglia, Zurigo.

GRUPPO D - Chelsea, Porto, Atletico Madrid, Apoel.

GRUPPO E - Liverpool, Lione, FIORENTINA, Debrecen.

GRUPPO F - Barcellona, INTER, Dinamo Kiev, Rubin Kazan.

GRUPPO G -Siviglia, Rangers, Stoccarda, Unirea Urziceni.

GRUPPO H - Arsenal, Az Alkmaar, Olimpiacos, Standard Liegi.

Queste seguenti sono le quattro urne che hanno originato il sorteggio. Le squadre della stessa fascia non potevano ovviamente affrontarsi, così come le formazioni della stessa nazione:

TESTE DI SERIE - Barcellona (Spa), Liverpool (Ing), Chelsea (Ing), Manchester United, (Ing) MILAN, Arsenal (Ing), Siviglia (Spa), Bayern Monaco (Ger).

URNA 2 - Lione (Fra), INTER, Real Madrid (Spa), Cska Mosca (Rus), Porto (Por), Az Alkmaar (Ola), JUVENTUS, Rangers Glasgow (Sco).

URNA 3 - Olimpiacos Pireo (Gre), Olimpique Marsiglia (Fra), Dinamo Kiev (Ucr), Stoccarda (Ger), FIORENTINA, Atletico Madrid (Spa), Bordeaux (Fra), Besiktas (Tur).

URNA 4 - Wolfsburg (Ger), Standard Liegi (Bel), Maccabi Haifa (Isr), Zurigo (Svi), Rubin Kazan (Rus), Unirea Urziceni (Rom), Apoel Nicosia (Cip), Debrecen (Ung).

P.S. Squadre elencate in ordine di coefficente Uefa.

premi — Van der Sar (Manchester United) è stato eletto miglior portiere dell'ultima Champions League. Terry (Chelsea) è stato proclamato miglior difensore. Xavi (Barcellona) eletto miglior centrocampista. Messi (Barcellona) è stato dichiarato miglior attaccante. Paolo Maldini è stato premiato per la carriera: ha vinto 5 volte la Champions League, disputando addirittura 8 finali e 140 partite.

CALENDARIO — La Juve esordirà il 15 settembre a Torino contro il Bordeaux, poi trasferta a Monaco e doppia sfida abbordabile col Maccabi, prima in casa e poi fuori. Chiusura in casa col Bayern l'8 dicembre. Il Milan ha un debutto insidioso il 15 settembre a Marsiglia, poi gara soft con lo Zurigo a S. Siro e doppia sfida al Real (la prima fuori). Chiusura a Zurigo l'8 dicembre. L'Inter esordisce subito col botto, il 16 settembre c'è a S. Siro Inter-Barcellona. Poi trasferta infinita a Kazan e Dinamo in casa. Il 24 novembre si va al camp Nou contro il Barça, prima della chiusura col Rubin. partenza impegnativa nche per la Fiorentina, che il 16 settembre va a Lione esubito dopo riceve il Liverpool al Franchi, pruima dle doppio turno col Debreceni. Gran finale il 9 dicembre a Anfield Road.

Fonte: Gazzetta dello sport

Più di 80 mila al Bernabeu per C.Ronaldo!

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, luglio 06, 2009 | http://www.wikio.it , | 0 commenti »
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MILANO, 6 luglio 2009 - Il Santiago Bernabeu esaurito: in 80mila hanno riempito lo stadio del Real Madrid per la presentazione di Cristiano Ronaldo. Una folla pazzesca: la passione dei tifosi, gli striscioni di ragazzine sognanti. "Locura" scrivono in Spagna. Il portoghese capace di battere il record storico per un trasferimento (94 milioni di euro) dopo un inseguimento durato oltre un anno e mezzo, è finalmente un giocatore blanco. "Sono molto contento di essere qui. Per me si è realizzato un sogno che avevo da bambino: giocare nel Real Madrid. Non mi aspettavo uno stadio così pieno per vedermi - ha aggiunto il portoghese visibilmente emozionato -, è impressionante. Grazie mille". L'ex Manchester United è stato interrotto un paio di volte dagli applausi del Bernabeu e ha concluso il suo intervento incitando invitando i suoi nuovi tifosi a gridare al suo tre tutti insieme "Hala Madrid! (Forza Madrid, ndr)". Queste invece le parole del presidente Florentino Perez: "Il Real questa sera riceve uno dei grandi del calcio. Cristiano questa da oggi è la tua casa. Venire al Real è stata una tua decisione. Cristiano per te il calcio è una benedizione. Benvenuto allo stadio Santiago Bernabeu, benvenuto al Real Madrid".

IL PASSATO — Il portoghese non ha dimenticato i sei anni passati al Mannchester United ("Devo ringraziare i tifosi così come la società e Ferguson. Lì ho lasciato tanti amici") ricordando comunque che "giocare al Real Madrid era il mio sogno. Manchester mi mancherà - ha spiegato - ma la vita è questa e questa è la mia nuova casa". Ronaldo ha confessato che avrebbe preferito il numero 7 ma "va bene anche il 9 visto che non sono i numeri ma io a giocare", così come può giocare avanzato nonostante "preferisca il ruolo di ala". Poi il campione portoghese è tornato a parlare della spettacolare presentazione al Bernabeu davanti a oltre 80 mila spettatori: "È stato impressionante. Se dormirò questa notte? Sì, dormirò molto perchè sono molto stanco". All'ingresso sul terreno di gioco "ho pensato alla mia famiglia - ha continuato -. Adesso voglio iniziare al più presto perchè voglio far vedere cosa so fare". Dopo aver affermato senza mezzi termini che "questo Real può vincere la Champions League", il portoghese non ha abbandonato la sua proverbiale spavalderia quando si è parlato del costo del suo cartellino: "Sono il giocatore più caro della storia del calcio? Sono fiero di esserlo - ha risposto -. Credo che il Real abbai fatto bene ad acquistarmi e lo dimostrerò"

COME MARADONA — È il galattico più giovane (24 anni) mai comprato da Florentino Perez. Il presidente dei sogni dei madridisti stavolta però potrebbe aver sfruttato il lavoro del "dimesso" Calderon, che pare fosse già arrivato ad un accordo la scorsa estate per l'attuale trasferimento. A Madrid è Ronaldo-mania, oggi alle 13, ossia 8 ore prima dell'inizio della presentazione ai tifosi, erano già in cinquemila fuori dal Santiago Bernabeu. Come Maradona a Napoli, così Cristiano Ronaldo a Madrid. Prima vittoria sul compagno di squadra Kakà, fermatosi a 55mila (alcuni rappresentanti della sua Chiesa dovrebbero fare volantinaggio fuori dallo stadio, esaltando la statura morale dell'ex rossonero) . Al terzo posto, fra le presentazioni più "affollate", quella di Ronaldinho al Milan della scorsa estate: altri tempi, rispetto alla contestazione attuale.

la giornata — Ronaldo è atterrato a Madrid alle 12.50 all'aeroporto privato di Torrejon, con maglietta della Nike e giubbotto di pelle rossa. E' arrivato in buona compagnia, con lui tutto il clan: madre, fratelli, amici e persino cuoco personale. E' stato portato dalla società, con un corteo quasi presidenziale, alla clinica La Moraleja de Sanchinarro, dove ha passato le visite mediche: tutto a posto. Poi trasferimento al Bernanbeu, per interviste con gli organi ufficiali del club, pranzo (15.45, orario spagnolo). Il portoghese avrà la maglia numero 9 (anche se pareva aver indicato la 17 di Van Nistelrooy come possibile alternativa al 7, tabù perché di Raul). Una serata pazzesca. Finiti i fuochi artificiali, si cominceranno a vendere magliette. Per il campo c'è tempo, oggi è il giorno del marketing.

Fonte: gazzetta dello sport

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MILANO, 22 marzo 2009 - Marco Motta, Salvatore Bocchetti e Giampaolo Pazzini: sono queste le tre novità assolute delle convocazioni del c.t. della Nazionale, Marcello Lippi, per il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali 2010 contro Montenegro e Irlanda. È invece un ritorno in azzurro quello di Matteo Brighi e Pasquale Foggia, che contavano rispettivamente una sola e due presenze. Cassano ancora fuori, come Di Vaio.

INFORTUNATI - Tanti gli acciaccati costretti al forfeit: Legrottaglie e Bonera in difesa, Camoranesi, Gattuso, Aquilani e Perrotta a centrocampo, Gilardino e Toni in avanti.

I CONVOCATI - Questa la lista dei 23 azzurri:
PORTIERI: Amelia (Palermo), Buffon (Juventus), De Sanctis (Galatasaray). DIFENSORI: Bocchetti (Genoa), Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Motta (Roma), Zambrotta (Milan)
CENTROCAMPISTI: Brighi (Roma), De Rossi (Roma), Foggia (Lazio), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria), Pirlo (Milan)
ATTACCANTI: Di Natale (Udinese), Iaquinta (Juventus), Pazzini (Sampdoria), Pepe (Udinese), Quagliarella (Udinese), G. Rossi (Villarreal).

Fonte: gazzetta.it

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MILANO, 23 febbraio 2009 - I campionati e le coppe nazionali in Europa corrono a pieno ritmo: anche quest'anno, Gazzetta.it vuole monitorare gli italiani che giocano all'estero in prima divisione. Vediamo come sono andati nel weekend di calcio internazionale appena trascorso.

INGHILTERRA - Contro il City, Benitez ripropone titolare Dossena e lo sostituisce dopo 76 minuti con Fabio Aurelio. L'esterno della Nazionale gioca una partita accettabile, anche se nel primo tempo un suo errore libera al tiro Robinho. Sfortunato e poco preciso Di Michele a Bolton: parte nell'undici iniziale, sbaglia mira in un paio di occasioni e poi si vede ribattere da Cahill un pallone insiodioso. Il Tottenham di Cudicini affronterà stasera l'Hull City.

SCOZIA - Celtic fermato sull'1-1 in casa del Motherwell: come di consueto, non c'è traccia di Donati. Il Kilmarnock di Pascali va in vantaggio a Ibrox Park, ma subisce la rimonta dei Rangers e cede 3-1.

SPAGNA - Ancora Giuseppe Rossi. La stella del Villarreal conferma di attraversare un momento felice e non tradisce le attese neppure contro lo Sporting Gijon. E' suo il gol (12° in questa Liga) che rimette la situazione in parità, poi la squadra di Pellegrini andrà a vincere. Panchina per Maresca in Siviglia-Atletico Madrid, niente Deportivo-Valencia per l'infortunato Moretti. Cannavaro gioca solo un tempo nella goleada madridista sul Betis: Juande Ramos lo toglie all'intervallo per preservarlo in vista della Champions.

GERMANIA - Sabato pessimo per il Bayern, privo dell'infortunato Toni. Nella sconfitta interna col Colonia, Oddo rientra dalla squalifica ma soffre l'intraprendenza di Ehret e Novakovic. Il Wolfsburg batte 2-1 l'Hertha: come accade regolarmente negli ultimi tempi, Zaccardo resta in panchina e Barzagli presidia con grande personalità la difesa.

FRANCIA - Lione vittorioso a Nancy: Puel concede a Grosso un turno di riposo. Nel Monaco di scena a Lilla, Roma è ancora infortunato.

OLANDA - Nessuno ferma la corsa dell'Az Alkmaar, che passa per 2-0 anche ad Almelo. Pellé, in campo nel quarto d'ora finale, spreca una buona chance calciando largo alla sinistra del portiere.

BELGIO - Mirri e Migliore in campo in casa del Roeselare, ma per i due italiani del Mons è una partita poco felice: i Draghi incassano tre gol e perdono 3-2, aggravando la loro posizione in classifica.

SVIZZERA - Zurigo sconfitto 2-1 a Basilea: Guatelli in panchina. Il Lucerna perde 1-0 a Zurigo col Grasshopper, Ravasi gioca gli ultimi dieci minuti di gara e Sbarra non è convocato. L'Aarau senza Aquaro perde 4-0 sul terreno dello Young Boys, il Vaduz senza Mea Vitali cede 1-0 al Bellinzona, in campo con La Rocca e Raso (entrambi vicini al gol), col portiere Zotti (autore di buoni interventi) e con l'attaccante Beghetto, che si vede annullare un gol. In panchina Bucchi e Conti.

TURCHIA - Giornata da incubo per De Sanctis: il suo Galatasaray incassa 5 gol in casa dal Kocaelispor. La difesa giallorossa frana puntualmente in mezzo e per il portiere italiano non c'è alcuna possibilità di intervenire.

RUSSIA - Il campionato russo è finito e per la Lokomotiv Mosca di Pelizzoli è tempo di riposo invernale.

Fonte: gazzetta.it

Juve, torna il tormentone Diego!

Pubblicato da Andrea G. | venerdì, febbraio 20, 2009 | http://www.wikio.it , , , | 0 commenti »
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BREMA (Germania), 20 febbraio 2009 - Il tormentone dura ormai da mesi, e ha tutta l'aria di voler andare avanti: da una parte Diego, 24enne brasiliano del Werder Brema, dall'altra la Juve, da tempo a caccia di un uomo che dia qualità tra il centrocampo e la trequarti e interessata, sia pure con un andamento altalenante, al fantasista. E nel bel mezzo del doppio confronto Uefa tra il Werder e un'altra squadra italiana, il Milan, la telenovela non poteva che avere un'impennata. Secondo la Bild Zeitung la Juve avrebbe già fatto pervenire un'offerta al club tedesco, che l'ha subito respinta al mittente in modo perentorio: per meno di 20 milioni non se ne parla, sarebbe il succo. Lasciando immaginare, quindi, che la proposta partita da Torino sarebbe di entità sensibilmente inferiore.

"RANIERI, MI HAI VISTO?" - Dal canto suo, il brasiliano continua a lanciare segnali alla società bianconera. In un'intervista alla Gazzetta di oggi, dice a chiare lettere che sarebbe contento in caso di un reale interesse nei suoi confronti da parte della Juve; dice che non avrebbe problemi a fare il centrale di centrocampo in un 4-4-2 (come peraltro ha dimostrato proprio contro il Milan), che si sente pronto per la serie A e di essere un grande estimatore di Del Piero; conferma anche un recente viaggio di suo padre a Torino, "ma solo per sbrigare cose sue, non ha incontrato i dirigenti Juve". Infine, si dice certo di tornare presto a visitare il paese del suo bisnonno italiano, Sant'Angelo Lodigiano: in effetti, da Torino sarebbe abbastanza comodo...

MEDIASET DICE NO - Intanto, per un'offerta italiana ritenuta troppo bassa dai tedeschi ce n'è un'altra di direzione opposta e con esito analogo. Riguarda i diritti televisivi del ritorno di San Siro tra Milan e Werder. Sempre secondo la Bild, l'emittente tedesca Zdf si sarebbe proposta a Mediaset (titolare dei diritti) per la diretta in Germania a fronte di un milione di euro. "Non se ne parla, troppo poco", avrebbero seccamente risposto da Cologno Monzese.

Fonte: gazzetta.it

Inter, Adriano rischia due giornate con la prova TV! 16/02/2009

Pubblicato da Andrea G. | lunedì, febbraio 16, 2009 | http://www.wikio.it , | 0 commenti »
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MILANO, 16 febbraio 2009 - Adriano squalificato per il gol di mano al Milan? Non è solo una provocazione, magari di sponda rossonera, ma un'ipotesi. Entro le 12, come previsto dalla normativa, il sostituto procuratore addetto Stefano Palazzi ha inviato al giudice sportivo Gianpaolo Tosel la segnalazione sull'azione che ha portato al gol di mano siglato dall'Imperatore nella stracittadina milanese. Domani il giudice deciderà se applicare anche a lui la norma che sanziona gol di mano e simulazioni recentemente introdotta dal codice sportivo della Figc.

IL PRECEDENTE - Alberto Gilardino, centravanti della Fiorentina, in occasione di Palermo-Fiorentina rimediò due turni, poichè l'arbitro Morganti specificò nell suo referto di non aver visto il mani del viola battere Amelia. La casistica non è necessariamenta analoga. Allora la volontarietà del mani del Gila era conclamata, adesso va stabilita. Saranno decisivi i supplementi di referto di Rosetti e dell'assistente Calcagno che dovranno motivare il mancato fischio in occasione dell'1-0 Inter. Le ipotesi: 1) niente fischio perchè ritenuto involontario il gesto; 2) gesto non visto: e qui Adriano rischierebbe.

IMBARAZZO - Le indiscrezioni proveniente dal Palazzo informano che la Federazione si è trovata spiazzata dalla mossa del procuratore federale, perchè preferiva che l'episodio restasse confinato al terreno di gioco, senza ulteriori strascichi e senza che Tosel venisse chiamato in causa.