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ore 18,00 Cagliari-Livorno LINK 1 - LINK 2 - LINK 3 - LINK 4

Probabili formazioni:
CAGLIARI: Marchetti; Canini, Lopez, Astori, Agostini; Biondini, Parola, Lazzari; Cossu; Matri, Jeda.
LIVORNO: De Lucia; Diniz, Perticone, Rivas; Raimondi, Filippini, Mozart, Bergvold, Vitale; Lucarelli, Tavano.

PRONOSTICO: 1 (1.80, bwin)

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crespo02g

Trezeguet e Iaquinta ko, Amauri in crisi (e squalificato). Juve sul mercato: Lanzafame sfuma, il Genoa offre l'attaccante argentino

TORINO
Cercasi attaccante disperatamente. L'infortunio numero 40 della stagione, che terrà Martin Caceres lontano dal campo per venti giorni, catalogato dal club come «distrazione di primo grado del muscolo semitendinoso» della coscia destra, non orienterà il mercato della Juve. Molti degli altri, però, sì. Soprattutto quelli in attacco, reparto nel quale per domenica contro il Chievo è arruolabile il solo Del Piero, a sua volta appena uscito - con i primi due gol della sua stagione numero 17 in bianconero - da un lungo tunnel.
Per questo sulla scrivania dei dirigenti di corso Ferraris ballano i dossier dei genoani Hernan Crespo, 35 anni a luglio, vecchio bucaniere del gol, e Raffaele Palladino, 26, ceduto due stagioni fa in comproprietà (ieri il suo agente, Beppe Bozzo, era a Vinovo). Ma anche quello di Robert Acquafresca, 22, spedito dai rossoblù in prestito all'Atalanta - dove gioca e segna poco - e già inseguito in estate. Tutte trattative imbastite nelle ultime ore, compreso il possibile ritorno di Michele Paolucci, 26, in comproprietà al Siena, adesso che è sfumato quello di Davide Lanzafame, 22, dal Parma. «Era tutto fatto», ha rivelato il suo procuratore Silvano Martina, ma ieri all'ora di pranzo la trattativa è saltata per questione di denari: il presidente gialloblu Ghirardi pretendeva, in cambio del prestito fino a giugno, la metà del portiere Mirante (26, in compartecipazione con la Samp), che la Juve valuta 1,5 milioni. Troppi anche per un giovane così promettente.
Così la Juve è stata costretta a ripartire da zero, ora che essendo ridotta ai minimi termini dovrà fare qualcosa anche in entrata (e a centrocampo) dopo le partenze di Tiago e Molinaro. Nonostante la riapparizione di Buffon («Il ginocchio è guarito e contro il Chievo tornerò in porta»), i convocabili della prima squadra per il Bentegodi saranno soltanto 14, contando anche i due portieri e Grosso, affaticato. Per questo, dopo aver battuto il Napoli in Coppa Italia, Ferrara aveva lanciato l'Sos: «Ora servono rinforzi».
Bettega, il vice dg, l'aveva rassicurato («Qualcosa faremo»), confermando che le scelte saranno dettate dall'emergenza: «La cosa migliore sarà recuperare gli assenti per infortunio». D'altra parte la società, dopo aver confermato il tecnico, è chiamata a mettergli a disposizione una rosa adeguata agli obiettivi rimasti (Coppa Italia, Europa League e qualificazione alla Champions) per non rischiare di bruciarlo di nuovo.
Il problema riguarda soprattutto l'attacco, con Amauri (squalificato) che da tempo è l'ombra di se stesso (appena 4 gol in 25 presenze stagionali), Trezeguet fuori un mese e mezzo (distorsione alla caviglia) e Iaquinta tutt'altro che recuperato nonostante siano passati 80 giorni dall'operazione al menisco del ginocchio sinistro, il doppio di quelli preventivati dal club. «In questo caso l'attesa sarà ancora lunga», confermava qualche giorno fa Ferrara. Il problema è che Vincenzone avverte dolore ogni volta che prova a forzare e all'orizzonte, se il guaio non si risolverà, si profila pure l'incubo di un nuovo intervento che gli costerebbe il Mondiale.
Crespo, giramondo del gol, è l'ipotesi più affascinante: il Genoa l'ha proposto alla Juve, preferendo cedere lui piuttosto che Palladino, ma Ferrara non sarebbe troppo convinto. Il tecnico vorrebbe risolvere l'emergenza con un baby, come sarebbe stato Lanzafame, poco ingombrante in uno spogliatoio già ricco di primedonne. Da qui i nomi di Paolucci e, per il centrocampo, di Ekdal (Siena) e Almiron. Già. La Juve ha chiesto pure lui, ma il Bari per ora risponde picche.

Fonte: lastampa.it

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dinatale32

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ore 18,30 Udinese-Lumezzane
LINK 1

Probabili formazioni:

UDINESE: Belardi, Basta, Ferronetti, Chara, Lukovic, Cuadrado, Inler, Lodi, Siqueira, Sanchez, Corradi.

LUMEZZANE: Trini, Zanardini, Bonatti, Romeo, Formiconi, Gritto, Faroni, Pintori, Ciasca, Marconi, Bradaschia.

PRONOSTICO: X/1 P/F (4.50, bwin)

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ore 16,00 Fiorentina-Chievo LINK 1

Probabili formazioni:

FIORENTINA: Avramov, Comotto, Natali, Kroldrup, Pasqual, Montolivo, Donadel, Santana, Gobbi, Mutu, Babacar.

CHIEVO: Squizzi, Frey, Morero, Mandelli, Mantovani, Iori, Ariatti, Hanine, Bentivoglio, Granoche, Abbruscato.

PRONOSTICI: UNDER (1.60, bwin) ; X con HANDICAP (3.50, bwin)

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zarate

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ore 21,00 Lazio-Palermo LINK 1

Probabili formazioni:

LAZIO: Muslera, Diakitè, Stendardo, Radu, Brocchi, Baronio, Kolarov, Del Nero, Mauri, Floccari, Zarate.

PALERMO: Sirigu, Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti, Migliaccio, Liverani, Bertolo, Pastore, Budan, Miccoli.

PRONOSTICO: GOL (1.85, bwin)

La sintesi e i risultati della partita Udinese-Lazio! 11/01/2010

Pubblicato da ragazzinewsgay | lunedì, gennaio 11, 2010 | http://www.wikio.it , , , | 0 commenti »
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UDINE, 10 gennaio 2010 - Con Sergio Floccari la Lazio ha fatto davvero un buon acquisto, ma Totò Di Natale era e resta il capocannoniere del campionato: Udinese-Lazio vive sulle prodezze di due degli uomini più attesi e termina 1-1. Gli ospiti salgono a quota 20, i padroni di casa (che devono recuperare una partita) si portano a quota 19: entrambe le squadre restano nella parte bassa della classifica.

botta e risposta — De Biasi deve rinunciare a D’Agostino (contrattura) e dunque gioca la carta Sammarco in mezzo al campo. Ballardini invece esclude Mauri dall’11 iniziale e punta sul tridente Rocchi-Zarate-Floccari. E’ proprio quest’ultimo a mettersi in evidenza: dopo la doppietta contro il Livorno, al 16’ sovrasta Basta in area su un calcio di punizione dalla sinistra di Baronio e porta in vantaggio la Lazio, che non segnava in trasferta dal primo novembre. L’Udinese si organizza, nonostante la perdita di Domizzi per infortunio (entra Coda): tiene il controllo del gioco e pareggia al 27’. Perfetta la punizione trasformata da Di Natale, una conclusione a giro da 30 metri che si insacca nell’angolo alto a sinistra di Muslera. Il 32enne campano si conferma capocannoniere del campionato (12 reti, una più di Milito, e in appena 15 partite giocate) e diventa il miglior marcatore di tutti i tempi in serie A nella storia dell'Udinese: 67 reti, eguagliato Bettini. Al 38’ Sammarco ha la palla buona per portare in vantaggio i suoi e ribaltare completamente il risultato, ma Muslera salva.

finale accesO — La trama della ripresa non cambia: Ballardini, che non ricava molto da Zarate e Rocchi, sostituisce quest’ultimo con Mauri e torna al 3-4-1-2 che si pensava dovesse schierare alla vigilia. De Biasi invece prova a giocarsi forze fresche: Sanchez e Siqueira. Sono i padroni di casa (alla fine 18 tiri contro 6) a tenere in mano in pallino del gioco, ma per le occasioni vere, una per parte, bisogna aspettare il finale. Prima Mauri spreca clamorosamente a due passi da Handanovic, poi la conclusione ravvicinata di Siqueira esalta i riflessi di Muslera. Così finisce 1-1: e la sostanza del campionato, finora sotto le attese, sia dell'Udinese che della Lazio non cambia.

Fonte: gazzetta.it

Juve completamente travolta dal Milan: 0-3! 11/01/2010

Pubblicato da ragazzinewsgay | lunedì, gennaio 11, 2010 | http://www.wikio.it , , , | 0 commenti »
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TORINO, 10 gennaio 2010 - E’ il Milan l’anti Inter. Ora è ufficiale: dopo lo scontro diretto tra le prime antagoniste batte 3-0 la Juve a Torino, con gol di Nesta e doppietta di Ronaldinho. Gestisce la partita da squadra che sa quello che vuole, riducendo i rischi al minimo, sfruttando i calci piazzati e crescendo alla distanza, pur senza mai forzare i ritmi. Ma basta e avanza contro una Juve sempre più in cerca di un’identità, e forse di un nuovo allenatore. Ferrara è appeso a un filo, il Cda bianconero gli aveva dato due partite per risollevare la squadra: a Parma è arrivato un successo sofferto, oggi però un passo falso, pesante per come è maturato, cioè dopo una prestazione scialba e poco convincente. E mercoledì, per la Coppa Italia, a Torino arriva il Napoli, in una partita dentro-fuori che mette in palio un obiettivo stagionale. Per i bianconeri le difficoltà sono anche ambientali, in prospettiva: il pubblico, disperato, nel secondo tempo ha attaccato giocatori, allenatore e società.

Gara tattica — Il primo tempo è molto tattico. Le squadre si studiano, e limitano i rischi al minimo. Poco gioco, e interrotto dai frequenti falli. La Juve è solida, ma in mezzo fa una fatica di Ercole a produrre gioco con la coppia di mediani Felipe Melo-Poulsen. Diego, pericoloso con un destro appena a lato, si muove molto: prova a cucire centrocampo e attacco, ma Amauri davanti è spesso anticipato dalla coppia Thiago Silva-Nesta. Il Milan è sornione: in mezzo Ambrosini si traveste da raccattapalle, sono quasi tutte sue, in avanti Borriello gioca di sponda. I più pericolosi sono però i difensori, e se Thiago Silva ci prova invano dalla distanza, Nesta trova il vantaggio su angolo.

Nesta gol — Lo calcia Pirlo da sinistra, Melo buca, sul secondo palo il difensore romano appoggia a porta vuota. Milan avanti. E ora con il quadro tattico a suo favore, e gli spazi per provare il contropiede. I rossoneri si fanno ancora pericolosi con Ronaldinho di testa (!) su palla inattiva e tengono a bada senza soffrire le velleità di rimonta bianconera che non vanno oltre un destro di Chiellini in mischia: Dida si salva in due tempi. All’intervallo è 1-0 Milan, che non ha incantato, ma ha saputo fare qualcosa di più, e soprattutto segnare. Il pubblico dell’Olimpico, infreddolito e sgomento, invoca l’ingresso di Del Piero.

Ferrara cambia — Nella ripresa avvio veemente della Juve, pericolosa però solo in mischia. Il pubblico contesta: non vede gioco e convinzione. Al 15’ entra Del Piero, esce Salihamidzic. Juve più offensiva, non c’è più tempo per temporeggiare. Due minuti più tardi esce anche Poulsen, ma in barella, infortunato. L’ennesimo bianconero k.o..Dentro De Ceglie, che si piazza sulla fascia sinistra di centrocampo, con Diego che parte dalla parte opposta, dove si perderà, defilatissimo. Ma quello che non cambia è l’atteggiamento poco convinto dei bianconeri, che non riescono ad ovviare alla magagne della manovra.

CHIUDE DINHO — Il Milan allora comincia ad osare. Cresce, prende coraggio e campo. Si rende conto che può chiudere i conti. E lo fa ancora su calcio piazzato. Corner di Pirlo da sinistra, Ronaldinho va di testa, una deviazione di De Ceglie non dà scampo a un Manninger sempre poco sicuro, stasera. 2-0 Milan. Che nel finale dilaga, ancora con Ronaldinho, ancora su azione d’angolo. Rossoneri a -8 dall’Inter con una partita in meno, Juve in crisi nera. Troppo brutta per essere vera.

Fonti: Gazzetta.it