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SIVIGLIA (Spa), 11 febbraio 2009 - Nel febbraio del 2007 ci fu l’"Iniestazo": la Spagna sconfisse gli inglesi all’Old Trafford e il gol partita di Iniesta diede inizio all’attuale ciclo delle Furie Rosse. Due anni e ventinove partite (senza sconfitte) dopo, la Spagna si ripete e impone a Capello la prima sconfitta da quando siede sulla panchina dell’Inghilterra. Stavolta finisce 2-0 per i campioni d’Europa, con i gol di Villa e Llorente. Per il "Guaje" Villa, già capocannoniere a Euro 2008, è il sesto gol consecutivo con la maglia della nazionale: un record.

ASSENZE E DEBUTTI - Tra gli inglesi mancano Gerrard, Rooney e Brown. Capello manda in panchina anche Lampard e Beckham, affidandosi a Wright-Phillips e Downing. Davanti, spazio al tandem dell’Aston Villa Heskey-Agbonlahor. Del Bosque (che deve rinunciare a Puyol e Fabregas) risponde con l’accoppiata Torres-Villa, mentre dietro debutta il centrale del Barça Piquè accanto ad Albiol.

AVVIO - Il clima al Sánchez Pizjuán, dove la Spagna non ha mai perso, è quello delle grandi occasioni. Dopo neanche tre minuti, gli olè del pubblico iniziano ad accompagnare il "tiqui taca" con cui le Furie Rosse cercano di imporre il proprio stile. La prima palla buona capita però ad Agbonlahor, la cui girata finisce a lato. I locali rispondono con Villa, che gira sull’invito di Iniesta, ma è bravo Terry a chiudere. C’è poco di amichevole in campo. La difesa iberica abbatte Heskey al limite, ma c’è fuorigioco (dubbio). A fare la partita è comunque sempre la squadra di Del Bosque.

VANTAGGIO - Villa è ispirato e si vede: al 25’ insacca ma è in off-side. Poi, su una fiammata targata Xavi-Villa-Torres, James per poco non combina la frittata. Capello vede le difficoltà dei suoi sul possesso spagnolo e invoca una maggiore pressione. A metà tempo inizia a scaldarsi Beckham. Le progressioni di Wright-Phillips sono i migliori break inglesi, ma non bastano. Al 36’, il vantaggio: buco in mediana, verticalizzazione di Xabi Alonso e gran gol di David Villa, che batte James dopo aver stordito Jagielka con una serie di finte in velocità. Vantaggio meritato, e quasi raddoppiato con due tiri da fuori che vanno vicini al bersaglio (Senna e Xabi Alonso).

CAMBI - A inizio ripresa si fatica a tenere il conto dei cambi. Escono i due portieri, e Capello rivoluziona il suo undici. Beckham eguaglia al secondo posto Bobby Moore come numero di presenze (108), ed entrano anche Crouch, Lampard e Upson. Il copione cambia poco: sono sempre gli iberici a imporre il ritmo. E’ il centrocampo a fare la differenza. Xavi e Iniesta sono due cardini del Barcellona schiacciasassi. Senna li complementa a meraviglia e Xabi Alonso non sbaglia niente. Troppo per un’Inghilterra in versione ancora sperimentale.

RIVINCITA – Gli inglesi comunque non demordono e intorno alla mezzora si riaffacciano dalle parti di Casillas con Wright-Phillips, il più vivace, che non trova la giusta forza nel concludere. Ci provano anche Lampard e Carlton Cole, senza fortuna. Poi Llorente (poi espulso) mette in cassaforte la vittoria, con un colpo di testa sulla pennellata di Xavi. Bello ma inutile l’assist di Beckham per Carlton Cole, che non ne approfitta. La "fiesta" è tutta spagnola. Tra due settimane la rivincita, con l’incontro tra due club più che titolati: Galacticos vs. Reds. Ma stavolta non sarà un’amichevole.

IL FUTURO DI BECKHAM - E poco amichevole, ma per David Beckham, è il messaggio arrivato stasera dall'altra parte dell'Oceano. Il patron della Lega calcio statunitense (Mls), Don Garber, ha fissato a venerdì prossimo la data limite per un eventuale trasferimento di David Beckham al Milan, che l'ha avuto in prestito dai Los Angeles Galaxy fino all'8 marzo. "Non c'è nessun motivo per trascinare le cose in lungo, questo venerdì abbiamo bisogno di sapere se vogliono o no comprare David Beckham - ha detto Garber - spiegando che un eventuale trasferimento del fuoriclasse inglese sarà omologato dalla Mls solo se effettuato entro venerdì. Tim Leiweke (presidente del grupp AEG, proprietario del club californiano) ha dichiarato al Los Angeles Times che la prima offerta fatta dal Milan era troppo bassa. Garber ha affermato che non è stata presentata nessuna offerta ufficiale ed ha precisato che nel contratto di Beckham vi è una clausola liberatoria che gli permette di lasciare i Galaxy dopo la stagione 2008-09. Lo Spice Boy, 33 anni, ha firmato nel gennaio 2007 con la società californiana un contratto di 5 anni per 250 milioni di dollari, di cui l'80% per attività extra-calcistiche.

Fonte: Gazzetta dello sport

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