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ROMA, 24 dicembre - Shevchenko, Kakà e Ronaldinho: i tre Palloni d’Oro, orgoglio dell’ulti­mo Milan berlusconiano, potrebbero diventare quattro a sorpresa, tra qual­che settimana. Si chiama Fabio Canna­varo l’Ultima Idea del club rossonero, che non vuole lasciare anche questo scudetto all’Inter. Lo ave­va detto Adriano Galliani qualche giorno fa: «Noi puntiamo al tito­lo, abbiamo il dovere di farlo». Si era appena fatto male Rino Gattuso e da Miami, dove si cura Alessandro Nesta, non stanno arrivando notizie confortanti: e Beckham per due mesi e mezzo non può bastare per correre die­tro a Ibra e Mourinho, ecco perché il Milan sta pensando a qualcosa di forte, che possa servire nell’immediato e an­che nella prossima stagione.
L'ETA' NON CONTA - Fabio Cannavaro è l’identikit del campione che serve ad Ancelotti e al­meno in questo caso non inganni l’età. E’ vero che il capitano della nazionale ha 35 anni, ma è anche vero che dal punto di vista fisico è integro e dal pun­to di vista mentale è talmente un nu­mero uno da chiedere ancora a Lippi di essere convocato per le amichevoli az­zurre. Una settimana fa, contro il Bar­ça che domina la Liga, è stato uno dei migliori del Real, e nel Milan la difesa è piena di problemi: l’età di Paolo Mal­dini, l’indisponibilità perenne di Ales­sandro Nesta, l’infortunio di Bonera, i problemi fisici di Kaladze. Per la pros­sima stagione, Galliani e Ancelotti hanno preso Thiago Silva. Per gen­naio, stanno pensando proprio a Cannavaro.

Fonte: Corriere dello Sport

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