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MILANO, 11 dicembre 2008 - Se per l'Inter seconda è quasi finale anticipata (chi scegliere tra Barça, Manchester Utd e Liverpool?) neanche il sorteggio che attende Juve e Roma, prime nei gruppi, sarà uno scherzo: a meno di incrociare l'anello teoricamente debole, cioè lo Sporting. Come ai vecchi tempi, però, i calcoli meglio farli al 180'. Se parte l'eliminazione diretta non c'è più scampo: dentro o fuori, tutto può succedere nella Champions 2009. Con un’avvertenza: i discorsi fatti oggi possono ribaltarsi quando, tra due mesi, l’Europa riaprirà le porte con chissà quali scenari di campionato. Ma Roma aspetta un’italiana in finale. Come nel 1984. Come nel 1996.

GUAI INTER - Nel gioco del complicarsi la vita nessuno ha fatto meglio dell’Inter. Inserita nel gruppo più facile, considerati Panathinaikos e Anorthosis, ha collezionato un paio di figuracce che l’hanno sprofondata in seconda fila quando il primato sembrava inevitabile: solo un punto con il Werder e un k.o. inatteso con i greci. E adesso sono guai. Il regolamento è chiaro: le prime contro le seconde; niente "derby"; vietato incontrare chi era già nel tuo gruppo. Il 19 dicembre, a Nyon, resta ben poca scelta.

NO BARCELLONA - Da evitare due brutti clienti: il nuovo e travolgente Barcellona di Guardiola e Messi che, continuando su questi ritmi, a febbraio potrà dedicarsi tranquillamente alla Champions; e il temibile Manchester Utd griffato Cristiano Ronaldo, incastro di fenomeni e operai in un meccanismo a orologeria. Sconsigliato anche il Liverpool che evoca l’esonero di Mancini (cominciò tutto quella notte) e nelle coppe si trasforma in una banda di irriducibili. Di un niente, forse, ma è preferibile il Bayern il cui modulo con le ali alte potrebbe aiutare i nerazzurri (e che confronto Ribery-Maicon...). Ancor di più, poi, il Porto al quale è riuscito il colpo con l’Arsenal ma non può paragonarsi ai nerazzurri.

CHELSEA E REAL - Messe meglio, a prima vista, Juve e Roma. Gli avversari più pericolosi sono quelli affrontati e messi in riga nella fase a gruppi che di solito, però, racconta un’altra storia. La Roma può ritrovare il Real Madrid al quale l’anno scorso impartì una lezione tattica. Juande Ramos è atteso da un lavoraccio: il recupero psicologico dei post-galattici che però potrebbero trovare gli impulsi per risollevarsi. Auspicabile, per la Juve, scartare il Chelsea che sembra aver perso la solidità di Mourinho ma dovrebbe ritrovare lo spirito — gli uomini li ha — per l’inseguimento alla Champions fallito a Mosca, è il caso di dirlo, sulla buccia di banana sotto i tacchetti di Terry.

SOGNO SPORTING - Non è un mistero che Ranieri e Spalletti abbiano un nome segnato in rosso, Sporting Lisbona, nel quale soltanto il centravanti Liedson sembra di spessore internazionale. Nel gruppo C ha fatto bottino pieno con Shakhtar e Basilea ed è rimasto a zero con il Barça: sarebbe un ottavo alla portata. Ideale. Poi c’è quel lotto di squadre (Arsenal, Villarreal, Atletico Madrid e Lione) contro cui tutto è possibile.

STRANO POKER - Un tempo la sfida coi Gunners avrebbe fatto tremare: oggi, lontana l’epoca di Henry, i ragazzi di Wenger sembrano meno impressionanti, ma bisogna affrontarli a Londra. Tremendo come giocare nel Calderon di quell’Atletico Madrid che esalta Aguero e non ha ancora perso nel torneo, anche se tutto sommato sembra meno affidabile del Villarreal nel quale Giuseppe Rossi potrebbe consumare la sua vendetta "italiana". Chissà che non sia meglio il Lione, non travolgente con la Fiorentina e mai convincente nell’eliminazione diretta. Ma che bella Champions ci aspetta, comunque.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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